Commento apparso su Italia.indymedia.org in seguito al bombardamento mediatico sulla morte del contractor Quattrocchi ma che ci sembra ancora molto attuale. La guerra non è finita e sul lavoro si continua a morire.
Vi faccio vedere come muore un italiano:
muore in piazza ucciso da un carabiniere suo coetaneo, muore in strada accoltellato da qualche residuo fascista, muore in carcere a Livorno pestato dai secondini, muore a Ferrara soffocato durante un “normale controllo di polizia”,muore “tragicamente” cadendo dal quarto piano della questura di Milano, muore in una stazione o in una piazza ucciso da una bomba (Bologna, Brescia, Milano..)
muore di freddo nelle case popolari a Cremona perché la sua misera pensione d'invalidità sul lavoro (360 euro) non gli permette di pagare il gas e la luce e loro bloccano immediatamente la fornitura, muore 1000 volte all’anno nei cantieri edili dove magari lavora pure in nero, muore nelle aziende in cui è assunto con contratto precario e non adeguatamente formato…
muore come carne da macello perché ha inalato amianto senza le minime protezioni (salvo un bicchiere di latte al giorno), nonostante fin dal 1911 esistessero esami sulla sua nocività (Breda, fucine di Sesto san giovanni, Monfalcone), muore tra atroci tormenti per pvc a Marghera, muore a causa dell'uranio impoverito (militari in Kosovo) perché non è informato e non ha le adeguate protezioni troppo costose, muore perché avrà mangiato merendine prodotte con cereali contenenti sostanze altamente cancerogene (di Casillo, re dei cereali, scrive il gip Nardi: "… un disprezzo che potrebbe portare danni incalcolabili a una moltitudine di persone"), muore per il latte contaminato (Nestlè…), muore lentamente con i suoi lavori precari, sottopagati (500 euro al mese rinnovabili ogni 3 mesi) perché la malattia non è pagata e allora è difficile fermarsi e curarsi. Muore lentamente perché è impossibile costruirsi un futuro (mutuo per la casa, maternità, pensione), muore con i suoi 1000 euro al mese garantiti (anche meno perché si sciopera per chiudere un contratto che non sia di sopraffazione da più di un anno), perché non si arriva alla quarta settimana, perché se accade un imprevisto (la macchina con cui si raggiunge il posto di lavoro si rompe, problemi ai denti…) ci si indebita con le finanziarie e alla fine non vale più la pena provare a tirare a campare, muore perché si ha uno sfratto esecutivo e nessun posto dove andare, muore…
Ma chi spara a questi tanti piccoli eroi quotidiani che lottano per sopravvivere in maniera dignitosa e onesta?
Chi sono gli avidi, arroganti, violenti ASSASSINI che speculano e si arricchiscono sempre più (in questo periodo di crisi gli unici beni che hanno incrementato i loro fatturati sono quelli di altissima e costosissima categoria) sulla vita di migliaia di innocenti? Sono forse i grandi impreditori, la cui unica capacità aziendale consiste nello sfruttare, sottopagare, delocalizzare e magari andare a inquinare là dove le leggi sono più permissive, meglio ancora inesistenti, sia per quanto concerne lo sfruttamento umano che quello ambientale?
Voglio che i tg, i politici, la stampa mi mostrino tutti i giorni come muore un italiano e
VOGLIO VEDERE LE FACCE IMMORALI E AVIDE DEI LORO ASSASSINI.