Commento apparso su Italia.indymedia.org in seguito al bombardamento mediatico sulla morte del contractor Quattrocchi ma che ci sembra ancora molto attuale. La guerra non è finita e sul lavoro si continua a morire.
Vi faccio vedere come muore un italiano:
muore in piazza ucciso da un carabiniere suo coetaneo, muore in strada accoltellato da qualche residuo fascista, muore in carcere a Livorno pestato dai secondini, muore a Ferrara soffocato durante un “normale controllo di polizia”,muore “tragicamente” cadendo dal quarto piano della questura di Milano, muore in una stazione o in una piazza ucciso da una bomba (Bologna, Brescia, Milano..)
muore di freddo nelle case popolari a Cremona perché la sua misera pensione d'invalidità sul lavoro (360 euro) non gli permette di pagare il gas e la luce e loro bloccano immediatamente la fornitura, muore 1000 volte all’anno nei cantieri edili dove magari lavora pure in nero, muore nelle aziende in cui è assunto con contratto precario e non adeguatamente formato… Continue reading

